Cinema fai da te

11/05/07 – Venerdì 4 maggio è uscito nelle sale italiane (poche fra l’altro, sparse fra Genova, Milano, Torino e Roma) l`ottimo film d`esordio…

11/05/07 – Venerdì 4 maggio è uscito nelle sale italiane (poche fra l’altro, sparse fra Genova, Milano, Torino e Roma) l`ottimo film d`esordio di Pietro Reggiani, “L`estate di mio fratello”. Vale la pena raccontare le peripezie di questo piccolo film, anche per dare un`idea di quanto poco praticabile sia il mercato cinematografico italiano.
Pietro Reggiani, figlio del grande giornalista e critico cinematografico Stefano Reggiani, è un regista veronese non più così giovane (lasciando per un attimo da parte il costume italiano che spaccia per registi di primo pelo autori over 40). Nel 1998 ottiene un piccolo finanziamento dalla Nuvola Film, altrettanto piccola casa di produzione; si tratta di 200.000 euro, che per un film girato in pellicola sono davvero un`inezia. Raccolto un nutrito cast di attori esordienti e non professionisti, Reggiani si trasferisce sulle colline della Lessinia per girare il suo film d`esordio. Film che racconta la storia del piccolo Sergio, un bambino un po` particolare e molto fantasioso, nella Verona degli anni `70; quando il bimbo scoprirà che la madre attende un fratellino, la sua mente vagherà fra voli pindarici e castelli di nuvole. Ma quando la fantasia influenzerà la realtà , o almeno questa è l`impressione di Sergio, riuscirà il piccolo protagonista a reggere il peso della responsabilità ? Una storia semplice, un film semplice, con le migliori accezioni che questo attributo può evocare; un film il cui essere riuscito si palesa nel fatto che riesca a fare di ogni difficoltà virtù, facendo dimenticare il misero budget grazie a brillanti intuizioni artigianali e stratagemmi da illusionista.

Non basta ovviamente questo a vendere un film. “L`estate di mio fratello” resta in disparte per molto tempo. Nel 2003 un`idea per un nuovo finale spinge Reggiani a richiamare tutto il cast, compresi i piccoli protagonisti, ormai cresciuti. L`aggiunta di questo nuovo finale, che rende completo il film, dona fiducia al regista, che comincia a viaggiare da un festival all`altro, sperando in qualche premio prestigioso che permetta alla sua opera d`esordio di ottenere visibilità e venire distribuita. I premi che arrivano sono addirittura due: la Rosa Camusa d`Oro al Bergamo Film Meeting e il secondo premio al Tribeca Film Festival di New York, il festival creato da Robert De Niro, entrambi nel 2005. Neanche i premi e le entusiastiche recensioni americane (Variety, Philadelphia City Paper) riescono però a convincere distributori ed esercenti. Ci pensa allora SelfCinema, un`associazione nata per trovare uno spazio ai film di qualità che non hanno distribuzione, ad adottare Reggiani e il suo film, raccogliendo una folta rassegna stampa e mettendo il fiato sul collo agli esercenti. Nove anni, tanto è passato dal primo ciak de “L`estate di mio fratello”, e ora questo bel film vede finalmente un poco di luce. Tutta questa vicenda non depone certo a favore degli industria cinematografica italiana, ma dimostra l`attenzione del pubblico dello stivale nei confronti del bel cinema. E tutto ciò scalda il cuore.

(Nicola Cupperi)

Favicon scritto da Redazione il 11.05.2007 alle 07:36 in Blog, Curiosità, Video
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