Sguardi sonori

10/03/10 – Gli Oscar assegnati domenica scorsa in campo musicale hanno visto una conferma e una…

Sguardi sonori – Musica da Oscar
Riscosse e conferme

(Rubrica a cura di Emanuele Rauco)

10/03/10 – Gli Oscar assegnati domenica scorsa in campo musicale hanno visto una conferma e una riscossa da parte degli autori premiati. Nella fattispecie parliamo di Michael Giacchino, vincitore per “Up”, e Ryan Bingham e T-Bone, trionfatori per la canzone The Weary Kind, dal film “Crazy Heart”.

sguardi-sonori-interno.jpgGiacchino, di cui abbiamo scritto qualche mese fa, vince in modo netto e meritatissimo: le sue melodie intense e semplici, arie minime che entrano nel cuore accompagnando e avolte costruendo le sequenze non avevano rivali, né nel sinfonismo non troppo originale di “Avatar” né nel minimalismo elettronico di “The Hurt Locker” né tantomeno nell’ennesima riproposizione semi-wagneriana di Hans Zimmer per “Sherlock Holmes”. Burnett e Bingham invece sono gli emblemi di un riscatto, non per loro che con lo stesso brano hanno già vinto il Golden Globe, ma per un certo tipo di musica, country d’autore e folk cantautoriale, che l’anno scorso avrebbe dovuto vincere con la splendida The Wrestler di Springsteen (neanche nominata) e che invece ha dovuto far spazio al baraccone hindi-pop di Jay Ho: gli altri concorrenti erano nettamente inferiori, a partire dalla due canzoncine de “La Principessa e il Ranocchio” arrivando a Loin de Paname, banalissimi stereotipi da chansonnier invecchiato male.

Per una volta, vincono i migliori – almeno musicalmente – e si spera che questi premi possano dare un tocco forte a un’industria – quella della musica da cinema – che avrebbe bisogno di compositori e distributori più attenti di quanto non lo siano adesso.

Favicon scritto da Redazione il 10.03.2010 alle 13:23 in Blog, Rubriche
      Commenta (0)

I vostri commenti (0)

Lascia il tuo commento!




Safari hates me

 

Gli ultimi commenti

Ultimo Aggiornamento

10/02/2012 19:02

Berlinale