Sottodiciotto film festival

Ascolta l’intervista a Sara Cortellazzo, direttrice del Sottodiciotto film festival. (Dalla nostra inviata Giovanna Barreca) Un festival che ragiona a 360 gradi sul cinema giovane e permette un confronto generazionale. Questo è il Sottodiciotto film festival, organizzato da Aiace Torino e Città di Torino, diretto da Sara Cortellazzo e Aldo Garbarini, in programma a Torino [...]

sotto18 small







(Dalla nostra inviata Giovanna Barreca)

katalyngrandeUn festival che ragiona a 360 gradi sul cinema giovane e permette un confronto generazionale. Questo è il Sottodiciotto film festival, organizzato da Aiace Torino e Città di Torino, diretto da Sara Cortellazzo e Aldo Garbarini, in programma a Torino dal 25 novembre al 5 dicembre, giunto alla sua decima edizione. Tema scelto per un’edizione che vede in cartellone oltre 400 titoli, è la creatività perché ”nato con l’intento di valorizzare l’inventiva degli under 18 (il festival all’inizio presentava solo i cortometraggi realizzati dalle scuole italiane), dall’altro di creare stimolanti rimandi e connessioni tra il ‘cinema giovane’ di ieri, di oggi, ma soprattutto di domani” precisano i direttori che, negli anni, hanno saputo dare prestigio alla manifestazione, tanto che importanti case di distribuzione decidono di mostrare al sottodiciotto i titoli più attesi della nuova stagione:

-la Universal regalerà 35 minuti di “Dragon Trainer” in uscita il 4 dicembre. Dai creatori della DreamWorks Animation, una commedia avventurosa ambientata nel mitico mondo dei vichinghi.
-la Fox searchlight “500 giorni insieme” di Marc Webb (ne abbiamo già parlato perché venne presentato in piazza Grande al festival di Locarno 2009) e ancor prima al Sundance come “Adam”di Max Mayer, una commedia d’amore che ruota intorno ad una ‘strana coppia’.
-la Archibald Enterprise “Katalin Varga”, opera prima del britannico Peter Strickland, vincitore dell’Orso d’argento al Festival di Berlino 2009, un un film forte e spiazzante su una vendetta e redenzione. Non a caso il film verrà promosso all’interno del programma speciale “Schermi violati”, il 25 novembre in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
-la movie inspired o one movie “Ben X” del belga Nic Balthazar, un film sul bullismo e la paura del diverso.
-la Lanterna magica “Nat e il segreto di Eleonora” visto a Roma 2009, che come anteprima nella sua città, ha scelto di aprire il sottodiciotto mercoledì 24 novembre con un film d’animazione che vede i piccoli protagonisti alle prese con una biblioteca magica.
-Officine ubu “Non è ancora domani-la pivellina” di Tizza Covi e Rainer Frimmel, che ha per tema l’amore incondizionato.

Tante le anteprime d’autore come:
neuilly-“La fille du rer” di André Techiné che torna a Torino dopo la retrospettiva che gli venne dedicata dal festival nel 2007. Il nuovo film rivisita un fatto di cronaca avvenuto nel 2004: un’aggressione antisemita del tutto inventata, ma che scatenò una tempesta mediatica e politica. Tra le interpreti principi Catherine Deneuve e Emile Deneuve che venne premiata per “Rosetta” dei fratelli Dardenne nel 1999.

-Rimanendo sempre oltralpe “La jounée de la jupe” di Jean-Paul Lilienfeld che segna il ritorno al cinema di Isabelle Adjani che interpreterà una professoressa stressata in grado di diffondere il panico nella sua scuola sequestrando la sua classe.
-Dalla Francia, dopo suscitò profonde reazioni, un’opera prima ironica e inriverente: “Neuilly sa mere!” di Gabriel Julien-Laferrier, che attraverso la storia di un ragazzino algerino costretto a trasferirsi nell’ultrachic municipalità-feudo del ‘re’ dell’Eliseo, Neuilly-sur-Seine e a vivere tra le canzoni di Carla Bruni e il poster del presidente Sarkozy con Berlusconi, mostrerà le contraddizioni di un paese intero.
-Dagli Stati Uniti “The exploding girl” di Bradley Rust Gray che ha per tema una storia d’amicizia-amore con un’interprete d’eccezione, Zoe Kazan, nipote del regista Elia, astro nascente del cinema ‘giovane’ americano.

leightgrandeLa retrospettiva del festival che, da anni, in collaborazione con il Museo del cinema di Torino, è dedicata ad autori importanti, quest’anno si chiamerà “Segreti e verità della vita” per parafrasare una dei film più famosi del regista britannico Mike Leigh che in Italia fu omaggiato solo nel 1993 dal Bergamo Film meeting ancor prima però di realizzare film importanti come “Il segreto di Vera Drake” (Leone d’oro Venezia 2004) e “Tutto o niente” del 2002.
“Ha un metodo originale e particolare e non a caso si adatta perfettamente al tema della creatività perché Leigh inizia a lavorare senza una sceneggiatura e lavora alla creazione dei personaggi con gli attori. Il suo cinema, in questo modo assume un tocco magico della verità e arriva al cuore delle cose e alla vita” precisano Stefano Boni e Massimo Quaglia che hanno curato il volume che accompagna la retrospettiva che porterà in Italia, per la prima volta, anche i lavori che negli anni ’70 il regista realizzò in pellicola, per la tv.

petrovgrandeAltri omaggi di grande rilievo quelli al regista russo, genio della pittura animata Aleksander Petrov al quale il sottodiciotto dedicherà la prima personale completa alla presenza dell’autore. Nel 2000 per “Il vecchio e il mare”, tratto dall’omonima opera di Hemingway, per il quale furono necessari tre anni di lavorazione e 29000 fotogrammi dipinti facendo uso delle dita anziché del pennello, ottenne l’Oscar.

Il cinema civile avrà un rappresentante d’eccezione: Fernando Solanas, regista cinematografico e teatrale che ripropone alcune tappe della sua coraggiosa e coerente carriera, presentando, in collaborazione con la Cineteca di Bologna, film manifesto come “L’oro dei fiori”(1968), “Tangos” (1985) e anche il suo ultimo documentario, inedito nel nostro paese “La proxima estacion” che eplora con acume un tema scottante come la privatizzazione dei trasporti argentini. Il lungometraggio costituisce il quarto capitolo della pentalogia dedicato all’Argentina, insieme a “Memoria del saccheggio” (2004), “La dignità degli ultimi” (2005), “Argentina latente” (2007).

Autore semisconosciuto ai più ma dotato di grandissima sensibilità e umanità è Laurent Chevaller che a Torino presenterà 4 lungometraggi dedicati all’Africa, alla quale si dedica da oltre 15 anni, con una costante attenzione alla sua rappresentazione e soprattutto ai fenomeni musicali giovanili che “la creatività e la spontaneità dei bambini” creano. Vedremo: “L’enfan noir” (1995), “Circus Baobab” (2001), “Momo le doyen” (2007), “Experience africaine” (2009).

Tornerà a Torino anche Mario Monicelli (vi invitiamo ad ascoltare la bellissima intervista che l’agguerrito regista ci ha concesso in occasione del Tff2009) che il Sottodiciotto, in collaborazione con il centro sperimentale di cinematografia e la Cineteca Nazionale, ha invitato perché sono stati restaurati due sue film, tra i meno conosciuti: “Padri e figli” del 1957 che vince l’Orso d’argento al festival di Berlino per i 4 episodi tragicomici che rappresenta, e “Tò è morta la moglie” (1969), un film sperimentale che, purtroppo venne sottovalutato dalla critica del tempo.

La targa citta di Torino a Citto Maselli “per una carriera esemplare per coerenza, lucidità, onestà intellettuale, passione civile, forza creativa e capacità di rinnovamento” recita la motivazione. Del regista che debutto quattordicenne, il festival riproporrà “Gli sbandati” (1955), “La donna del giorno” (1956), “I bambini al cinema” (1957), “Storia d’amore” (1986) che l’autore e il critico Gianni Volpi vedranno e discuteranno con il pubblico a fine proiezini.

iograndeElenchiamo per ultimo ma non meno importante il programma speciele “Rom città aperta” realizzato dal Sottodiciotto in collaborazione con l’Istituto degli innocenti di Firenze, il più importante osservatorio italiano sul mondo dei minori. “Il mondo gitano ha convogliato su di sé rappresentazioni ultra-codificate, spesso irrorate di stereotipi che hanno confermato, indirettamente le difficoltà di dialogo e incontro tra la cultura Rom e quella occidentale” precisa la co-curatrice del programma Laura Halilovic che due anni fa’ vinse con un suo cortometraggi il sottodiciotto extra-scuola e che presenta per questa sezione una vasta gamma di pellicole, dal doc “Carmen meets Borat” vincitore del Lessinia film festival 2009, a “Swing” di Toni Gatlif, al primo cortometraggio di D.W. Griffith “Le avventure di Dolli” (1908) musicato mercoledì 2 dicembre, dal vivo, da una band gitana, al suo primo medio-metraggio: “Io, la mia famiglia e Woody Allen”.

Per il programma completo anche degli incontri con gli autori, proiezioni e dibattiti: www.sottodiciottofilmfestival.it

Favicon scritto da Redazione il 25.11.2009 alle 00:16

Ultimo Aggiornamento

10/02/2012 21:02

Berlinale