Un giorno della vita

14/01/11 - Sulla scia di Giuseppe Tornatore, il film d'esordio di Giuseppe Papasso con Maria Grazia Cucinotta...

Sulla scia di Tornatore, il film d’esordio di Giuseppe Papasso con Maria Grazia Cucinotta

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14/01/11 – Nonostante le polemiche e il relativo insuccesso di Baaria, negli ultimi anni non sono mancati gli emuli di Giuseppe Tornatore, registi che hanno cercato di raccontare la storia, il Sud, il cinema o l’arte con l’occhio epico ed enfatico del regista siciliano. E da L’uomo nero di Rubini a La bella società di Cugno, hanno fallito tutti: ultimo arrivato, e con una riuscita un po’ migliore, l’esordiente Giuseppe Papasso che decide di raccontare infanzia e amore per il cinema ambientandoli in Basilicata.

Salvatore, Alessio e Caterina sono tre bambini che, nella provincia di Potenza del ’64, amano il cinema tanto da frequentarlo di nascosto dai genitori, specialmente il primo, messo in riformatorio dal padre, fervente comunista, per un grosso guaio. Scritto dal regista con Mimmo Rafele, un affresco storico, sociale e politico che spazia dal sogno del grande schermo a quello della rivoluzione. Il film vuole raccontare i tentativi di cambiamento di una piccola e arida provincia del Sud, nella quale fatica ad arrivare il progresso e quando arriva si deve scontrare con la diffidenza tanto della chiesa quanto del Partito Comunista: ma è il cinema ad aprire gli orizzonti (o mettere nei guai), a convincere le persone a fare passi avanti sebbene pericolosi, a radunare e unire la dispersa popolazione. Limite principale è l’eccessivo ricorso al bagaglio di Tornatore, gli ovvi Nuovo cinema Paradiso e Baaria, ma anche la donna proibita e perduta di Malèna e il giornalista cornice di La leggenda del pianista sull’oceano, che impedisce a Papasso di approfondire gli spunti interessanti del film, come l’uso del cinema da parte delle istituzioni e il ruolo socio-culturale nell’alfabetizzazione delle provincie meridionali.

Un film nostalgico, un bignami più modesto nelle ambizioni e nel linguaggio ma anche onesto e sincero, corretto e un po’ ingessato nella messinscena e stereotipato nella sceneggiatura, ma retto dalla bella interpretazione del vivace Pascal Zullino, capo-famiglia giusto e burbero, che buca lo schermo specie se in opposizione a una Maria Grazia Cucinotta che da troppi anni recita sempre lo stesso ruolo di mamma d’epoca.

EMANUELE RAUCO

Titolo originale: Un giorno della vita
Produzione: Italia 2010
Regia: Giuseppe Papasso
Cast: Maria Grazia Cucinotta, Alessandro Haber, Ernesto Mahieux, Domenico Fortunato, Mia Benedetta, Daniele Russo, Matteo Basso, Pascal Zullino, Francesca D’Amico, Amedeo Angelone, Massimo Sorrentino, Nando Irene, Orazio Cammarota
Genere: drammatico
Durata: 87′
Distribuzione: Iris Film Distribution
Data di uscita: 14 gennaio 2011

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