The Reader

20/02/09 - Il cinema non ha mai lesinato rappresentazioni del nazismo. Il fenomeno è stato analizzato...

Libri galeotti e nazisti sulla via della redenzione.

20/02/09 – Il cinema non ha mai lesinato rappresentazioni del nazismo. Il fenomeno è stato analizzato nei suoi aspetti più folli, truci, contraddittori e, ogni tanto, anche nel suo volto più umano, quello fatto di persone fedeli al regime in quanto istituzione, ma non sempre in linea con la sua ideologia perversa (vedi “Operazione valchiria”). “The Reader” si spinge molto oltre, dipingendo il ritratto di una carceriera delle SS attraverso gli occhi perdutamente innamorati del suo giovane amante. Il film intreccia indissolubilmente il tema romantico con quello della Memoria dell’Olocausto, dando vita a un mix dal sapore indefinibile, di sicuro inquietante e a tratti sgradevole. Non che i nazisti non amassero o non avessero sentimenti pari a quelli delle persone “normali”, ma il cinema, con la sua potenza sintetica, rischia sempre di confondere i piani, di veicolare significati sibillini attraverso impressioni estetiche e patetiche capaci di imbellettare concetti altrimenti inconfessabili. Ecco allora che una love story abbastanza originale, costruita attraverso i libri e il fascino indiscreto della letteratura, può funzionare da esca per trascinare nel vortice della “questione della colpa” del popolo tedesco e di tutti i fiancheggiatori del regime hitleriano, quasi fino a sconfinare nel campo minato del giustificazionismo.

Kate Winslet e Ralph Fiennes, con la loro recitazione intensa e impeccabile, riescono a dare corpo a un melò posato ma a suo modo straziante, costruito secondo tutti i crismi del dilemma senza tempo della scelta tra amore e dovere morale. I topoi sono piuttosto classici e – in varia misura – godibili: il dirompere di una passione proibita tra un adolescente e una donna rude e burrascosa, molto più grande di lui; l’iniziazione sessuale del ragazzo; la dolorosa scoperta della verità sul passato da nazista di lei; la maturazione di un rapporto tormentoso, vissuto a distanza attraverso le parole dei libri; l’incapacità del distacco e, allo stesso tempo, l’impossibilità dell’unione. Su questi elementi si staglia inesorabile l’ombra angosciante del nazismo, una turbativa che appesantisce ogni singolo passaggio del film rendendo le emozioni dubbie e indigeste. Sembra quasi che il regista Stephen Daldry (già autore di “Billy Elliot” e “The Hours”) si diletti a porre in aperto conflitto la narrazione filmica e la razionalità , cercando di far capitolare il senso della Storia sotto i colpi dell’empatia e della grande abilità di attori già molo amati. Le ferite della Seconda Guerra Mondiale, però, non si rimarginano con una lacrimuccia, e il dramma di un ragazzo innamorato di una SS può difficilmente assurgere a livello universale, soprattutto quando il plot decide (ingenuamente?) di mostrare la povera analfabeta nazista che finisce i suoi giorni sola e miserabile in prigione, mentre la sopravvissuta ebrea che l’ha denunciata conduce un’esistenza ricca e opulenta nella New York radical chic. Nè convince il piccolo apologo dei libri e della cultura che combattono l’ignoranza di cui si nutrono i regimi: un risvolto ricercato come climax patetico nel finale, ma mai davvero tematizzato all’interno di un film pernicioso, nella misura in cui spinge verso un giudizio storico del tutto estemporaneo, basato sulle labili suggestioni del cinema.

(LAURA CROCE)

Titolo originale: The Reader
U.S.A. – Germania, 2008
Regia: Stephen Daldry
Cast: Ralph Fiennes, Kate Winslet, Bruno Ganz, Ludwig Blochberger, Jeanette Hain, Volker Bruch, Linda Bassett, Claudia Michelsen
123`
Drammatico, Romantico
www.thereader-movie.com
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: 20 Febbraio 2009