#RomaFF14: Meneghetti in un thriller sull’amore

Intervista a Filippo Meneghetti a cura di Giovanna Barreca

deux

Deux di Filippo Meneghetti è un film su una bellissima storia d’amore, una storia di appartenenza raccontata come un thriller. Il film è stato presentato alla Festa del cinema di Roma, dopo l’ottima accoglienza di critica e di pubblico ricevuta al Toronto film festival e al Festival di Londra.
Deux è due porte su uno stesso pianerottolo, due appartamenti nel cuore di Parigi che, senza bisogno di parole da parte dei protagonisti, senza musiche extradiegetiche ridondanti raccontano la verità di chi abita quei luoghi o meglio di chi fa finta di abitare in uno perchè poi, nella realtà, convive nell’altro. Infatti l’appartamento di Madeleine – detta Mado (Martine Chevallier) – è la classica casa piena dei ricordi di una vita, con tante foto, album di famiglia, oggetti che riempiono ogni angolo della casa. La casa di Nina (Barbara Sukowa), adiacente, è una casa fantasma, vuota perchè usata solo per mascherare la sua presenza nella vita di Mado come amante. Le due donne, ormai avanti negli anni, si amano ma Mado, troppo spaventata delle possibili reazioni dei suoi figli, nasconde la verità.
Duex è Mado e Nina, interpretate sullo schermo da due attrici in stato di grazia che riescono a restituire l’armonia di coppia e soprattutto aiutano lo spettatore a sentire una costante tensione perchè ci si aspetta che qualcosa stia per accadere a Parigi, dove vivono, o forse a Roma, dove vorrebbero trasferirsi e, invece, giunge la malattia che mescola le carte, inaspettatamente. Mado si ammala e Nina deve tornare nella sua casa fantasma. Qui inizia la seconda parte del film, con Nina che si intrufola nell’appartamento dell’amata di notte per starle nuovamente vicino, per abbracciarla, per parlarle e aiutarla a superare l’ictus che l’ha colpita.

Per essere un’opera prima si resta profondamente sorpresi, non solo dall’intensità del racconto con una sceneggiatura dove non è scritta mai una parola di troppo ma soprattutto dalla messa in scena dove Meneghetti fa parlare gli spazi, sa coordinare un set dove la luce, i movimenti della macchina da presa, i rumori imperscrutabili in quel vecchio appartamento e i respiri sono il film, sono Mado e Nina che prima sono insieme e poi lottano tenacemente per ritrovarsi nuovamente insieme.

Nella nostra intervista, in esclusiva, scoprirete molto di più sull’ideazione della messa in scena, su un giovane spettatore francese e un complimento inaspettato.

giovanna barreca