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Amendola esordisce alla regia sotto il segno del curling

Claudio Amendola debutta come regista con La mossa del pinguino, commedia romanesca e sportiva con Fassari e Memphis fuori concorso a Torino.

Intervista ad Antonello Fassari a cura di Emanuele Rauco
Intervista a Claudio Amendola a cura di Emanuele Rauco

Idolo del cinema e della tv popolare italiana, Claudio Amendola ha tutto nel suo curriculum, tranne la firma da regista. Ora ha anche quella, dopo la presentazione fuori concorso al Festival di Torino di La mossa del pinguino, commedia che segna il debutto dietro la macchina da presa e che uscirà nelle sale il 27 febbraio, in periodo di olimpiadi invernali. Il film infatti racconta di quattro disgraziati di Roma, capeggiati da un uomo che rischia di perdere casa, moglie e figlio, che cercano di dare una svolta alla propria vita inventandosi una squadra di curling, sport che loro identificano come mix tra il biliardo e le bocce. La strada ovviamente è tutta in salita.
Amendola, insieme al protagonista Edoardo Leo, scrive una commedia sportiva che si muove tra Full Monty e Quattro sotto zero strizzando l’occhio a I Cesaroni, la celebre serie tv che ha reso Amendola uno degli attori più famosi dello spettacolo:  e per andare sul sicuro, il neo-regista si è circondato di amici e colleghi con cui divide gli schermi da 6 anni, come Antonello Fassari, campione di biliardo con un passato legalmente turbolento, Ennio Fantastichini, campione di bocce ed ex-vigile, e Ricky Memphis, amico e complice di una vita. I 4 dovranno dimostrare che non sempre la sindrome di Peter Pan produce cattivi frutti, e quantomeno impedisce alla vita di tutti i giorni di uccidere il bambino che è in noi.

EMANUELE RAUCO

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