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I Taviani e il loro Decameron

Paolo e Vittorio Taviani hanno presentato oggi a Roma, Maraviglioso Boccaccio, interpretato da Cortellesi, Trinca, Puccini e Rossi Stuart.

Intervista a Paola Cortellesi e Jasmine Trinca a cura di Emanuele Rauco
Intervista a Paolo Taviani a cura di Emanuele Rauco
Intervista a Kim Rossi Stuart a cura di Emanuele Rauco

Dopo il successo e il trionfo a Berlino di Cesare deve morire, i fratelli Paolo e Vittorio Taviani tornano al cinema con un’altra produzione ambiziosa, di ascendenza letteraria: Maraviglioso Boccaccio, ispirato al Decameron e in uscita al cinema dal 26 febbraio. La tradizionale cornice della Firenze sotto la peste del 14° secolo per raccontare, attraverso le novelle di un gruppo di giovani che stanno fuggendo dall’epidemia, un mondo in crisi con se stesso, soprattutto con i sentimenti più puri e le pulsioni: 5 novelle dal cast ricchissimo, in cui compaiono Riccardo Scamarcio, Vittoria Puccini, Kim Rossi Stuart, Jasmine Trinca, Paola Cortellesi, Carolina Crescentini, Lello Arena e Kasia Smutniak.
Rispetto alla gioiosa, giocosa, vitale e triviale versione di Pasolini, Il Decameron secondo i Taviani è invece un viaggio tra strazio e ironia in una palude, in un mondo immobilizzato dalla peste che si rifà al mondo attuale, bloccato dalle crisi economiche e umane, ed è questa attualità di fondo il motivo che li ha portati a rispolverare dopo anni l’idea di trasporre le novelle del Boccaccio. Le scelte di regia, essenziali come sempre nel loro cinema, cercano una sorta di astrazione, creando forti contrasti di stile che non sempre colgono nel segno, soprattutto a causa di un’impostazione e di attore un po’ ingessati; ma non mancano i momenti riusciti, come la novella con Arena e Smutniak.

EMANUELE RAUCO

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