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Oscar: vince Bigelow

bigelow oscar 308/03/10 – È stato senza dubbio il fenomeno cinematografico della nuova stagione, ha trainato il 3D in tutti i Paesi del mondo e si tratta probabilmente del picco più alto toccato nella sperimentazione degli effetti speciali destinati a caratterizzare le maggiori produzioni dei prossimi anni. Oltre, piccolo dettaglio, a essere stato il film che ha incassato di più nella storia del cinema. Eppure Avatar, ultima opera universalmente conosciuta di James Cameron, è stata ridimensionata in modo clamoroso dagli Oscar 2010, che le hanno preferito il più impegnato The Hurt Locker” di Kathryn Bigelow (come ormai tutti sanno, ex-moglie del regista degli ominidi blu). Il film, che parla della guerra in medio oriente e del suo marchio indelebile sulle giovani generazioni di soldati statunitensi, si è portata a casa ben sei statuette, tra cui miglio film miglio regia, miglior sceneggiatura originale. Un vero trionfo, soprattutto considerando che è la prima volta che l’Academy concede il riconoscimento per la miglior regia a una donna. Ritirando il prestigoso premio la Bigelow (già autrice del noto Point Break) però non ne ha fatto una questione di genere, dedicando l’Oscar a chiunque nel mondo indossi un’uniforme, non solo militare.

Ad Avatar, in compenso, rimangono un sicuro posto nella storia e tre premi tecnici, tra cui ovviamente per gli effetti speciali, la scenografia, e la fotografia. Con una piccola soddisfazione anche per l’Italia e per la Calabria, che proprio al direttore della fotografia di Avatar, Mauro Fiore, hanno dato i natali e sono state da lui ricordate in perfetto italiano durante la cerimonia di premiazione, con tanto di un caloroso “Viva l’Italia”. Altro nostro concittadino premiato dall’Academy è stato il compositore della colonna sonora di Up (nato nel New Jersey, ma con nazionalità italiana dal 2009) Michael Giacchino. E a proposito di Up, il tenerissimo lungometraggio della Disney Pixar si è aggiudicato l’Oscar per il miglior film d’animazione, mentre tra le opere straniere non hanno trionfato né il favorito (e meritevolissimo) “Il Profeta” del francese Jacques Audiard, né “Il nastro bianco” della Palma d’Oro Michael Haneke. A vincere è stato infatti l’argentino El secreto de sus ojos di Juan Josè Campanella, che ha ricevuto la statuetta dalle mani di Pedro Almodovar.

Sul fronte attori, confermate le scelte dei Golden Globes per quanto riguarda i migliori interpreti maschile e femminile, Jeff Bridges per Crazy Heart (appena uscito nelle sale italiane) e Sandra Bullock per The Blind Side. Nessun blasonato neppure tra i non protagonisti: l’icona black Mo’Nique, presentatrice tv statunitense e attrice in Precious, e il Cristopher Waltz di Bastardi senza gloria.

Tutti i premi della 82esima edizione degli Academy Awards

MIGLIOR FILM: The Hurt Locker”
MIGLIOR REGIA: Kathryn Bigelow (The Hurt Locker”)
MIGLIOR ATTORE: Jeff Bridges (Crazy Heart”)
MIGLIOR ATTRICE: Sandra Bullock (“The Blind Side”)
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: Christoph Waltz (Bastardi senza gloria”)
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: Mònique (“Precious”)
MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE: Mark Boal (The Hurt Locker”)
MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE: Geoffrey Fletcher (“Precious”)
MIGLIOR FILM D”ANIMAZIONE: Up
MIGLIOR FILM STRANIERO: “El Secreto de Sus Ojos” (Argentina) di Juan Josè Campanella
MIGLIOR SCENOGRAFIA: Rick Carter, Robert Stromberg e Kim Sinclair (Avatar”)
MIGLIOR FOTOGRAFIA: Mauro Fiore (Avatar”) MIGLIORI COSTUMI: Sandy Powell (“The young Victorià)
MIGLIOR MONTAGGIO: Bob Murawski e Chris Innis (The Hurt Locker”)
MIGLIOR TRUCCO: Barney Burman, Mindy Hall e Joel Harlo (“Star Trek”)
MIGLIOR COLONNA SONORA: Michael Giacchino (Up”)
MIGLIOR CANZONE ORIGINALE: “The Weary Kind”, di Ryan Bingham e T.Bone Burnett (Crazy Heart”)
MIGLIOR MONTAGGIO SONORO: Paul N.J. Ottosson (The Hurt Locker”)
MIGLIOR SUONO: Paul N.J. Ottosson e Ray Beckett (The Hurt Locker”)
MIGLIORI EFFETTI SPECIALI: Joe Letteri, Stephen Rosenbaum, Richard Baneham e Andrew R. Jones (Avatar”)
MIGLIOR DOCUMENTARIO: “The Cove” di Louie Psihoyos e Fisher Stevens
MIGLIOR CORTO DOCUMENTARIO: “Music by Prudence” di Roger Ross Williams e Elinor Burkett
MIGLIOR CORTO ANIMATO: Logorama di Nicolas Schmerkin
MIGLIOR CORTO D”AZIONE: “The New Tenants” di Joachim Back e Tivi Magnusson

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