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Vittorio Veneto: Monicelli

Vittorio Veneto Film Festival, 1^ giornata: nel nome di Mario Monicelli

(Dal nostro inviato Emanuele Rauco)

03/03/11 – Si è aperto ieri il secondo Vittorio Veneto Film Festival, rassegna di cinema per ragazzi che si svolge in provincia di Treviso, nella deliziosa cornice storica di una cittadina che prova a resistere al revisionismo, mostrando con giusto orgoglio la propria storia medievale e barocca. E che ha deciso, doverosamente, di aprire omaggiando uno dei pilastri della storia del cinema italiano da poco scomparso, Mario Monicelli, presentando i suoi due ultimi lavori: il lungometraggio Le rose del deserto e il cortometraggio documentario Vicino al Colosseo c’è Monti, delizioso squarcio di vita del celebre e pittoresco rione romano. A presentarli Chiara Rapaccini, compagna del regista oltre che scrittrice e illustratrice per ragazzi, Claudio Napoli, curatore degli effetti speciali di quel film, e Giorgio Pasotti, uno degli interpreti.

Sempre sul filo della memoria, la presentazione del documentario 1956-2006. La storia per immagini di Massimo Mascolo, una cavalcata lungo i primi 50 anni dei David di Donatello, il più importante premio di cinema italiano: ricordi ed emozioni, ma anche indirettamente una testimonianza del bagaglio cinematografico e culturale che il nostro paese ha, progressivamente, dimenticato o imbarbarito.

Il festival presenta anche un concorso diviso in tre categorie a seconda delle fasce d’età: i più piccoli (S.Augusta) hanno visto il film d’apertura, Ricky Rapper and the Bicycle Thief, avventura finlandese tra commedia e musical; i ragazzi “di mezza età” (Pizzoc) Je vous aime très beaucoup, commedia francese sul rapporto tra tre fratelli, e El ùltimo verano de la boyita, racconto argentino sulla crescita e la scoperta del proprio corpo e della propria sessualità; mentre agli adolescenti (Visentin) è stato presentato il tedesco Hangtime, storia di sport e liceo, tra voglia di partire e attaccamento alle radici. Temi e percorsi sui quali discutere e riflettere assieme ai ragazzi, come un festival del genere deve fare.

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