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11 Settembre 1683

Martinelli riprova la via del kolossal epico a sfondo ideologico e riesce nell'impresa di peggiorare: propaganda cristiana priva di senso del cinema.

Scheda film informazioni

SCHEDA FILM: 11 Settembre 1683

Trama: Il film ripercorre la vita di Marco da Aviano, il frate cappuccino che ebbe un ruolo decisivo nella battaglia di Vienna del 1683, quando i cristiani fermarono l’avanzata dell’esercito turco. La vittoria della Lega Santa sull’esercito ottomano cambiò la storia e il destino dell’Europa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Titolo originale: 11 Settembre 1683
Regia: Renzo Martinelli
Sceneggiatura: Renzo Martinelli, Valerio Massimo Manfredi
Fotografia: Fabio Cianchetti
Montaggio Tommaso Feraboli
Musica:
Cast: Fred Murray Abraham (Marco D’Aviano), Enrico Lo Verso (Karà Mustafà), Matteo Branciamore (Eugenio di Savoia), Piotr Adamczyk (Leopoldo I), Daniel Olbrychski (Marcin Kazimierz Katski), Jerzy Skolimowski (Jan III Sobieski Re di Polonia), Alicja Bachleda (Duchessa di Lorraine), Marius Chivu (Cosma), Antonio Cupo (Carlo V Duca di Lorena), Giorgio Lupano (Conte Von Starhemberg), Yorgo Voyagis (Abu’l)
Anno: 2012
Durata: 120′
Origine: Italia, Polonia
Genere: drammatico, storico
Produzione: Rai Cinema
Distribuzione: Microcinema
Data di uscita: 11 aprile 2013

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Recensionescritta da Emanuele Rauco

Barbarossa, film cripto-leghista del 2009, aveva lanciato il regista Renzo Martinelli, esperto di film discutibili nella forma e nelle idee, sul selciato del film storico-epico; e seppur mediocre, era un film migliore e più equilibrato di 11 settembre 1683, nuova prova nel genere in costume che sempre dalle parti della propaganda si trova e riesce a sembrare un film sovietico di 40 anni fa ma realizzato peggio.
Il film ripercorre la vita di Marco da Aviano, il frate cappuccino che ebbe un ruolo decisivo nella battaglia di Vienna del 1683, quando i cristiani fermarono l’avanzata dell’esercito turco. La vittoria della Lega Santa sull’esercito ottomano cambiò la storia e il destino dell’Europa. Scritto da Martinelli con Valerio Massimo Manfredi, 11 settembre 1683 è un film epico storico costato 10 milioni di euro, co-prodotto con la Polonia, che ha l’esplicito compito di rilanciare la discussione sulle radici cristiane dell’Europa contro la debolezza culturale atea e l’avanzata dell’Islamismo.

Se Barbarossa sembrava la legittimazione storica della nascita della Lega Nord, questo nuovo film appare come la versione cinematografica delle battaglie prima giornalistiche e poi politiche di Magdi Allam, musulmano convertito al cristianesimo che poi ha abbandonato per soverchia debolezza nei confronti della mezzaluna: sfruttando la coincidenza forse non casuale tra la data del titolo – giorno della battaglia di Vienna che bloccò l’invasione turca – e il più celebre 11 settembre del 2001, Martinelli impagina un film in cui l’adesione alla leggenda di Marco D’Aviano – qui mistico della croce, nella realtà fine stratega militare – giunge alla propaganda affinché l’Europa attuale ricrei moralmente la Lega Santa contro i musulmani sanguinari e fondamentalisti. Il finale calma in parte la prospettiva storico-politica e religiosa, ma il vero vulnus del brutto film è di natura prettamente cinematografica.
Se dialoghi e personaggi sono tagliati con l’accetta e quindi manipolati dalle fonti storiche predilette, è la resa sullo schermo di 11 settembre 1683 a essere imbarazzante: ogni inquadratura e ogni scena è invasa da scene e fondali digitali come fosse una pessima serie tv, l’uso degli effetti speciali onnipresenti oltre a essere ingombrante è talmente scadente da far credere a una parodia dadaista, l’epica e la retorica delle scene chiave viene spenta da una regia ridicola nei movimenti di macchina e dai ralenti e dagli attori per nulla convinti, i sodali F. Murray Abraham ed Enrico Lo Verso per la precisione. Gli altri, quando più e quando meno, se la cavano, soprattutto Yorgo Voyagis, ma si perdono nel mare di una presunzione e di una rozzezza ideologica che si sciolgono, quasi coerentemente, in quella stilistica.

EMANUELE RAUCO


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Interviste i protagonisti raccontano

Intervista a Renzo Martinelli, regista di 11 Settembre 1683
Intervista a Enrico Lo Verso, interprete di 11 Settembre 1683
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Intervista a Renzo Martinelli, regista di 11 Settembre 1683
Intervista a Enrico Lo Verso, interprete di 11 Settembre 1683