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Carmen Maura incontra Roma

La grande attrice spagnola Carmen Maura si racconta al MAXXI in occasione del film La madre di Angelo Maresca, di cui ha appena terminato le riprese.

Una delle più grandi attrici europee in attività. Di sicuro la più grande interprete spagnola di sempre. Basterebbero i premi vinti: 4 Goya, 2 Oscar europei e un premio come miglior attrice a Cannes assieme al cast di Volver del suo pigmalione, Pedro Almodòvar. Carmen Maura è stata la protagonista di un incontro speciale organizzato dalla Fondazione Cinema per Roma, tenutosi al MAXXI, durante il quale ha dialogato col pubblico e ha mostrato alcune clip tratte dai film della sua carriera che ama di più.
“Ho cominciato a fare l’attrice dilettante quando ero già madre – racconta Maura -, ma ho capito che dovevo farlo di professione quando, dopo un’offerta importante, mio marito si rivelò contrario. Lì ho capito che la recitazione sarebbe stata la mia libertà”. L’incontro moderato da Mario Sesti ha percorso la carriera dell’attrice partendo dai registi con cui ha lavorato da De La Iglesia, che l’ha diretta in La comunidad e nel nuovo Las brujas de Zugarramurdi (“Con lui lavoro magnificamente, c’intendiamo alla grande. E poi i suoi film incassano moltissimo, e mi perdonino critici e premi, è la cosa che m’interessa di più in un film”), ad Almodòvar, che le ha regalato il successo con Donne sull’orlo di una crisi di nervi e La legge del desiderio.

Proprio sul maestro spagnolo le parole più intense di Maura: “Ci siamo dati tutto e ora non ci dobbiamo niente. Con lui ho un rapporto fortissimo che dopo Donne sull’orlo di una crisi di nervi ha rischiato di rompersi per via del successo che ci ha travolti: quella è stata un’esperienza che ha incrinato il mio rapporto con lui. Ma poi, 20 anni dopo, con Volver ci siamo ricongiunti. Pedro ha un grandissimo talento: mi aspettavo che diventasse così famoso, ma non così ricco”. Nel corso dell’incontro si è anche passati a parlare del successo internazionale dell’attrice, dal successo di Ay Carmela di Saura ai viaggi in Francia (Le donne del 6° piano), Argentina (tra cui anche Segreti di famiglia di Coppola) e infine Italia. Dopo Assassini dei giorni di festa di Damiani, Maura ha recitato di nuovo nel nostro paese battezzando l’esordio alla regia di Angelo Maresca con La madre, di cui è stato visto un estratto in copia lavoro: “Sono triste perché ho finito di girare il film, il mio ruolo e devo tornare a casa. E’ stata una fantastica esperienza col cast e la troupe. Quello della madre nel film di Maresca è forse il più drammatico personaggio che abbia mai interpretato”.
Attrice finissima, Carmen Maura si dimostra anche donna lieve e tosta al tempo stesso, come quando racconta i suoi rapporti con gli Stati Uniti e Hollywood: “Sono stata a Los Angeles e non la sopportavo, mentre amici come Banderas e Penelope Cruz si sono trovati a loro agio; devi averci proprio voglia di stare in un mondo fatto di agenti e avvocati, altrimenti è l’inferno”. E per chiudere bacchetta i grandi autori USA che lavorano all’estero come Allen o Coppola: “Sono grandi registi, ma a volte si comportano come colonizzatori, che sfruttano attori e maestranze locali trattandoli anche economicamente peggio che gli autori autoctoni. Capisco il prestigio di lavorare con Allen in Vicky Cristina Barcelona, ma non dobbiamo permettere loro di trattarci peggio di come ci trattiamo da soli”. Parole che dicono di Carmen Maura molto più di tanti ritratti.

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