Io, loro e Lara
07/01/10 – Sulla soglia dei sessanta Carlo Verdone prova a dare una svolta alla sua carriera…
La comicità stanca di un commediante in cerca di nuovo consenso
07/01/10 – Sulla soglia dei sessanta Carlo Verdone prova a dare una svolta alla sua carriera – rimasta impantanata quasi tre anni fa con l’ultimo rigurgito macchiettistico, Grande grosso e
Verdone – recuperando dal passato gli strumenti per costruire un nuovo corso (?). La scelta è di tornare alla commedia di costume, vestire gli scomodi abiti del sacerdote tormentato e abbassare la voce: per Io loro e Lara convoca sullo schermo attori di provato mestiere (Anna Bonaiuto, Laura Chiatti, Angela Finocchiaro, Marco Giallini) tentando di mescolare il film di scene(tte) a una narrazione appena più complessa. L’avvio è lento e penoso come mai prima d’ora, il gruppo d’interpreti visibilmente rigido, come spaesato, in affannosa ricerca del giusto registro; il racconto scollato, la messa in scena gelida e la scrittura approssimativa sembrano non lasciare speranze. Poi però l’affannosa ricerca dell’approvazione del pubblico dà un po’ di tregua a regista e attori, le singole inquadrature iniziano, seppure faticosamente, ad allacciarsi l’una con l’altra e il film raggiunge un suo ritmo. Gli evidenti riverberi del dolore per la malattia del padre Mario (scomparso poco prima della conclusione delle riprese e a cui Verdone ha deciso di dedicare il film), un risveglio creativo sincero anche se da sottoporre al vaglio dei fatti, e la necessità di cambiare anche solo per garantirsi un futuro professionale, rendono “Io loro e Lara” interessante più come documento di un passaggio della carriera del comico romano che come compiuto prodotto d’intrattenimento. Non c’è la voglia di far ridere ma neppure la capacità e la volontà di trattare con cura temi e situazioni complesse (la vita missionaria, la contraccezione, la crisi spirituale, la sessualità di un religioso, l’immigrazione); all’intuizione, allo sguardo sintetico, alla satira graffiante, si preferisce un tono genericamente ed eccessivamente garbato, modesto, indulgente.
Qualcuno ha scritto che Carlo Verdone è l’unico tra i grandi nomi italiani a non aver (ancora) mai lavorato con la berlusconiana Medusa. Non abbiamo controllato, certo però che produrre con la corazzata Warner ed essere conseguentemente distribuiti in seicento copie e passa nelle sale di tutta Italia non si vede come possa essere considerato un atto di libertà. Verdone ha avuto la ragionevolezza e il coraggio di capire che davanti a sé, senza un cambio di rotta, ci poteva essere solo una strada senza un’uscita dignitosa. Cambiar tono e togliere di mezzo un po’ di volgarità non significa compiere una svolta ma una leggera deviazione. Speriamo che questo primo lieve cambio di rotta porti lontano dal punto di partenza.
Titolo originale: Io, loro e Lara
Produzione: Italia 2010
Regia: Carlo Verdone
Cast: Carlo Verdone, Laura Chiatti, Anna Bonaiuto, Marco Giallini, Sergio Fiorentini
Genere: commedia
Durata: 115′
Distribuzione: Warner Bros Italia
Data di uscita: 5 gennaio 2010
Guarda il trailer:
Tags:Angela Finocchiaro, Anna Bonaiuto, Carlo Verdone, Grande grosso e
Verdone, Io, Laura Chiatti, loro e Lara, Marco Giallini, Medusa, Sergio Fiorentini, Silvio Grasselli, Warner
scritto da Redazione il 07.01.2010 alle 15:12 in Blog, Recensioni
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