Acrid

Il film d’esordio di Kiarash Asadizadeh è un dramma corale e circolare, che rappresenta l’istituzione familiare nella società iraniana, tra spinte verso la modernità e contraddizioni difficili da superare.

Stai lontana da me

Una recitazione sempre tenuta sotto controllo, anche se mai trattenuta, tra cadute, incidenti casuali, cicogne sfrattate da un incendio improvviso e coppie alla ricerca di un equilibrio inesistente in natura, contribuisce a costruire un’atmosfera da sofisticated comedy destinata a perdere d’efficacia solo verso l’epilogo della vicenda.

The stone river nel Vermont

Donfrancesco monta l’audio di interviste a lavoratori migranti italiani nelle cave di granito in America ad inizio Novecento, con le immagini dei loro discendenti oggi, creando diversi livelli di lettura di una storia di vita e di morte.

Song ‘e Napule

Il poliziottesco anni ’70 incontra così la commedia sentimental-popolare dei film di Nino D’Angelo rivivono in questo piccolo gioiellino made in Naples che mescola sapientemente cinema, musica e la spiccata teatralità di una città piena di nascondigli, pericoli e meraviglia.

L’amministratore

Partendo ancora dal territorio napoletano, questa volta Vincenzo Marra alza la posta e affida ai suoi concittadini il compito di portare in scena le sorti e la condizione di un paese intero

Snowpiercer

Presentato fuori concorso al Festival di Roma, “Snowpiercer” è una potente e visionaria metafora sociologica di fantascienza distopica. Il treno è il mondo e i passeggeri l’umanità sopravvissuta, un microcosmo della società con i conflitti e le divisioni di classe che la caratterizzano, i poveri in coda e i ricchi in testa. Riflessioni sociologiche sull’ordine prestabilito, violenza, azione e ironia si alternano nel film più costoso della storia del cinema coreano.

Il mondo fino in fondo

Il film ha il pregio di seguire con il giusto equilibrio le storie parallele dei due fratelli e riesce a trasformare in ricchezza il duplice punto di vista di Davide e Loris; i toni sono lievi, mai drammatici e questo permette al regista di focalizzarsi sull’innamoramento scapestrato di Davide e sulla nuova maturazione di Loris senza strappi o estremismi, lasciando che tutto si svolga senza mai turbare la visione dello spettatore.

L’ultima ruota del carro

Ideato per narrare la storia recente della nostra nazione, attraverso lo sguardo di uno che non è mai contato niente, il racconto diventa subito personale e lascia solo un piccolo spazio a quei momenti chiave, che non accompagnano, anzi quasi disturbano l’evoluzione del protagonista.

Belle & Sebastien

Il documentarista Nicolas Vanier porta sullo schermo, con una nuova ambientazione storica, un racconto che gli spettatori italiani ricorderanno soprattutto per la sua fortunata trasposizione animata degli anni ’80.

Dallas Buyers Club

Il film appartiene totalmente ai suoi interpreti, su tutti, lo straordinario protagonista Matthew McConaughey, che ha trasformato il suo fisico per meglio entrare corpo scarnificato di Woodroof.

Las brujas de Zugarramurdi

“Las brujas de Zugarramurdi” è un film marcatamente autoriale, che gioca con i generi regalando momenti di grande intensità drammatica e orrorifica alternati a gag comiche trascinanti e irriverenti, dialoghi dai tempi serratissimi e sequenze action mozzafiato che il regista basco confeziona con la sua solita verve e la sua ficcante (auto)ironia.

Manto Acuífero

Il film è un’opera piccola e delicata, che ritrae con stile essenziale la solitudine di una bambina che cerca (disperatamente) di non cancellare il ricordo del papà.

In solitario

In concorso nella sezione Alice Nella Città al festival di Roma, dai produttori di Quasi Amici, un film francese che al di là della spettacolarità delle immagini, della grandeur dello sforzo, dei numerosi sponsor e delle difficoltà produttive, racconta una storia intima dove l’avventura umana prevale sull’odissea sportiva. Con un grande François Cluzet ottimo protagonista che regge ‘en solitaire’ una regata tra le onde del mare e dell’animo.

La Luna su Torino

Un’opera ammaliante, intimista e ipnotica che immerge lo spettatore in una Torino inedita e personalissima, percorsa in lungo e in largo e dall’alto verso il basso dalle traiettorie inaspettate e affascinanti tracciate dal regista.

Lei

Superba la capacità di Joaquin Phoenix di scomparire nel suo personaggio, esprimendo una gamma di sentimenti così vasta con una recitazione misurata e naturale.

Marina

Evento speciale in Alice nella città al Festival di Roma, il film del regista belga Stijn Coninx racconta la storia dell’immigrazione italiana nei Paesi Bassi ispirandosi alla vicenda di Rocco Granata, cantante autore della celebre hit Marina. Un film non esente da difetti, ma ricco di buone interpretazioni e sullo sfondo di un convincente affresco storico.