Funny People

14/10/09 - Dopo i supereroi con superproblemi di Stan Lee e il porno con le idee di Gerard...

Una risata può davvero seppellire

14/10/09 – Dopo i supereroi con superproblemi di Stan Lee e il porno con le idee di Gerard Damiano, Judd Apatow sembra si stia costruendo una carriera con cui accoppiare due elementi apparentemente lontani come la commedia e la riflessione esistenziale. Dove aveva fallito, o perlomeno ripiegato, nei suoi film precedenti (a parte Molto Incinta), prova col suo nuovo film ad affrontarlo di petto esplicitamente, parlando proprio del potere umano e curativo della risata. Ma il tentativo riesce solo a metà.

funny peopleGeorge è un comico famoso e fortunatissimo al quale però vengono diagnosticati pochi mesi di vita. Così decide di tornare alla schiettezza dei suoi esordi facendosi affiancare da Ira, comico emergente: il rapporto tra loro supererà il professionismo finendo per coinvolgere Laura, l’ex-compagna di George. L’interessante confessione (auto)biografica sotto forma di commedia cinica, scritta dal regista, stinge pian piano nella commedia sentimentale e malinconica congeniale al grande pubblico, che però potrebbe avere problemi a confrontarsi con quasi due ore e mezza di film, troppe per un racconto simile che, infatti, in patria non ha coperto nemmeno i costi di produzione. La pellicola, che comincia con vecchi video veri del protagonista (Adam Sandler), a sottolineare maggiormente la vena di rivelazione, mostra il percorso di ricostruzione di un uomo spento e svuotato dalla malattia e dal successo, che prova a trovare un contatto con se stesso attraverso il proprio talento, cioè la risata, raccontandone i meccanismi, la schiavitù, le difficoltà professionali degli stand up comedians, attori per cui l’imbarazzo del fallimento è più cocente. Peccato che tutta questa prima parte, sincera e sorprendente, caustica anche verso lo star system nel quale sguazza (le locandine e i filmati dei film di George), cioè il meglio dell’Apatow Touch, si spenga in un lunghissimo e macchinoso scioglimento tirato per le lunghe, statico nel ritmo e banalmente dedicato alla ri-conquista dell’amore, con equivoci annessi.

Apatow si sente e si dimostra, nel bene e nel male, autore in senso completo, ma la sua visione del cinema e del mondo è fiacca, fatta di personaggi troppo auto-consapevoli e auto-compiaciuti, di una narrazione tirata per le lunghe, di narcisismo autoriale, di ambiguità sessuale ridotta a manierismo. Almeno con lui, e coi suoi personaggi, gli attori sanno dare il meglio, vedasi il bellissimo Adam Sandler o il più vitale ed espressivo Seth Rogen, nonché l’ottimo cast secondario, nel quale spicca il lunare Jason Schwartzman. Però tutti insieme non fanno volare il film e un buon insieme di battute non fa uno spettacolo convincente: e un professionista come Apatow avrebbe dovuto capirlo.

(EMANUELE RAUCO)

Titolo originale: Funny People
Produzione: USA 2009
Regia: Judd Apatow
Cast: Adam Sandler, Seth Rogen, Leslie Mann, Eric Bana, Jonah Hill, Jason Schwartzman,
Durata: 145′
Genere: commedia
Distribuzione: Universal Pictures
Data di uscita: 16 ottobre 2009

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