Operazione Valchiria

30/01/09 - Il male è da sempre e in vari modi al centro di molto cinema, americano e non solo, essendo...

30/01/09 – Il male è da sempre e in vari modi al centro di molto cinema, americano e non solo, essendo l’elemento metafisicamente e culturalmente più importante nell`evoluzione dell`umanità e del suo pensiero. E tanto più è assoluto e impenetrabile, più è interessante da trattare. La tematica e alcuni dei suoi risvolti sono da sempre al centro del cinema di un regista come Bryan Singer, da sempre affascinato da esso come i suoi personaggi – da Public Access a I soliti sospetti, fino a un crescendo che sfiorava il nazismo con L`allievo – che torna nel Terzo Reich per raccontare chi, invece, da quel male non si lasciò incantare e provò a eliminarlo. E nonostante polemiche, baruffe e difficoltà , azzecca il centro di un bel film. Stanco dal regime e nazista e devastato dalla guerra, il Colonnello von Stauffenberg decide di allearsi con un gruppo di alti funzionari intenzionato a rovesciare il potere di Hitler; a lui il compito di organizzare il golpe, entrando nelle pieghe dello stesso sistema nazista. Una storia vera, come ovviamente si sottolinea in apertura, che Singer col fido Christopher McQuarrie e Nathan Alexander rendono un thriller bellico e spionistico, tutto giocato sulla suspense pura, e che sembra figlio legittimo di un cinema classico, o meglio del cinema dello studio system.

Tutto girato in Germania, per puntiglio realistico, il film racconta della resistenza tedesca – figura storica praticamente ignorata dai più – e del ruolo fondamentale che in essa ebbe l`esercito e alcuni ufficiali. Operazione Valchria diventa così un punto di vista originale sulla base popolare e militare che fondò il successo e la disfatta del Fà¼hrer, quella che col dissidio morale e la consapevolezza della dittatura fece i conti fin da subito (volendo si può anche leggerlo come dichiarazione di solidarietà ai liberal americani, tanto più patriottici quanto più accusati di tradimento). Ma quello che funziona meglio è il meccanismo, il gioco a orologeria della tensione e delle strategie, gestito da Singer come fosse un film della Hollywood degli anni `40, non tanto per le scelte stilistiche o tecniche (come il vacuo Soderbergh) quanto per l`approccio produttivo e linguistico. Il regista infatti usa al meglio tutti i mezzi disponibili, i contributi tecnici e i fronzoli di produzione per realizzare uno spettacolo a un tempo efficace e sontuoso, dove le soggettive (specie sonore) e i simboli, i movimenti di macchina e il montaggio serrato (ottimo, di John Ottman) diventano cinema fatto per appassionare, semplicemente. Con i suoi limiti ben chiaro, soprattutto nel tessuto concettuale e in alcune sbavature dei personaggi, ma anche con un piglio, forse a tratti retorico, ma che non infastidisce mai. Limite forse maggiore del film è proprio il suo protagonista, un Tom Cruise poco in parte e forse non adatto al ruolo, e di certo non all`altezza di comprimari come Kenneth Branagh, Tom Wilkinson o Bill Nighy; ma volenteroso e di certo non meritevole del massacro critico a cui è andato incontro. Forse più figlio dei problemi produttivi e di una nomea maledetta, più che per effettivi demeriti.

(EMANUELE RAUCO)

Titolo originale: Valkyrie
U.S.A., 2008
Regia: Bryan Singer
Cast: Tom Cruise, Eddie Izzard, Kenneth Branagh, Stephen Fry, Bill Nighy, Tom Wilkinson, Carice van Houten, Terence Stamp, Thomas Kretschmann, Halina Reijn
120`
Drammatico, Storico, Thriller
www.operazionevalchiria.it.msn.com
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: 30 Gennaio 2009