11 settembre 2001

Undici registi di paesi e culture diversi hanno realizzato ciascuno un breve documentario, lungo ognuno 11 minuti, 9 secondi e 1 fotogramma, sui tragici fatti accaduti a New York l’11 settembre 2001 con un budget di 400mila euro a testa.

“Egitto” – Per onorare le vittime a New York il regista egiziano Youssef Chahine ricorda quelli della tragedia palestinese, in particolare i primi morti a Beirut.

“Israele” – L’organizzazione dei soccorsi di un attentato terroristico avvenuto a Gerusalemmme e i tentativi della tv di raccontare gli eventi, anche a costo di intralciare i soccorritori, è il modo in cui Amos Gitai ricorda che attentati avvengono ovunque.

“Messico” – Nella quasi totale mancanza di immagini, le voci e i suoni registrati sul luogo della tragedia ricordano i lunghi momenti precedenti all’implosione delle torri.

“Giappone” – Un soldato torna al suo villaggio, ma nonè più lo stesso ragazzo che è partito. E’ ossessionato dalla ‘santità’ della seconda guerra mondiale e dai rimbrotti che è costretto ad ascoltare. Non gli resta che cominciare a comportarsi come fosse un serpente…

“Francia” – A fianco della tragedia collettiva si consuma, nel silenzio, la tragedia individuale di una giovane fotografa francese sordomuta che vive la tragedia della fine del suo amore per un accompagnatore turistico americano.

“Regno Unito” – Ken Loach coglie l’occasione per ricordare la tragedia di un altro 11 settembre, quello in cui gli americani nel 1973 ritennero intollerabile la sopravvivenza in Cile di un governo di sinistra eletto dal popolo, per cui aiutarono il golpe di Pinochet e, quindi, l’assassinio di Allende e, in seguito, di altre trentamila persone.

“Iran” – In una fabbrica all’aperto di mattoni, cui lavorano bambini afgani rifugiati in Iran, una giovane maestra, una volta riuniti tutti i bambini che lavorano per costruire un rifugio contro i bombardamenti americani, cerca di spiegare loro cosa è accaduto a New York e l’unica cosa simile a una torre che può indicare ai suoi alunni è la ciminiera della fornace.

“India” – La madre di un pakistano naturalizzato americano viene guardata con disprezzo da tutti nel quartiere. Suo figlio è scomparso e per i vicini non è che la prova della sua militanza in una cellula terroristica. Solo dopo molto tempo si verrà a sapere che il ragazzo è morto da eroe sotto le macerie delle torri gemelle.

“Burkina Faso” – Per un ragazzo povero del Burkina Faso che ha abbandonato la scuola per lavorare e poter così acquistare le medicine necessarie a curare la madre ammalata. la notizia ascolatata per radio di una taglia su Bin Laden, lo spinge a riconoscerlo in ogni musulmano.

“USA” – Un vecchio vive in solitudine accanto alle Twin Towers, parlando con la moglie morta come se fosse sempre accanto a lui. La caduta delle torri gemelle fa finalmente arrivare il sole nella sua casa e fa fiorire una piantina stenta. Gli fa però anche prendere coscienza del fatto che la moglie non è più con lui.

“Bosnia Erzegovina” – Ogni 11 del mese, le donne di Srebrenica sfilano in silenzio in piazza per ricordare i loro morti massacrati dai serbi l’11 settembre del 1995.

Titolo originale: 11’09”01 – September 11
Regia: Youssef Chahine
Cast: Miguel Ayala-Torales,Salvador Allende,Kumiko Aso,Etsuko Ichihara,Ken Ogata,Takeo Namai,Lionel Zizréel Guire,Hesham Abd Elkhaleq,Rafik Mohsen,Fadi Badour,Liron Levo,Akira Emoto,Nour El-Sherif,Sanaa Younes,Ahmed Fouad Selim,Maher Essam,Eveline Selim,Alaa Mahgoub,Tomorowo Taguchi,Kazuo Kitamura,Chigusa Takayama,Emmanuelle Laborit,Ahmed Seif Eldine,Keren Mor,Tomer Russo,Jake Bern,Mitsuko Baisho,Tetsuro Tamba,Kôji Yakusho,Vladimir Vega,Sergio Avila,Lukax Santana,Robert Reardon,Maryann Towne,René Aimé Bassinga,Milla S. Saturnin,Dzana Pinjo,Tatjana Sojic,Ejla Bavcic,Jérôme Horry,Augusto Pinochet,Henry Kissinger,Maryam Karimi,Tanvi Azmi,Kapil Bawa,Taleb Adlah,Nell Mooney,George Sheffey,Suleman Din,Lionel Gaël Folikoue,Rodrigue André Idani,Alex Martial Traoré,Marc ,Hypolite T. Ouangrawa,Justine Sawadogo,Haoua Ouatara,Aleksandar Seksan,Ernest Borgnine,Oumar Baron Ouedraogo
Sceneggiatura: Daisuke Tengan
Soggetto: Alain Brigand
Fotografia: Masakazu Oka
Musiche: Alexandre Desplat
Montaggio: Robert Duffy
Costumi: Jill M. Ohanneson
Effetti: Fabien Girodot
Anno: 2002
Tratto da: un’idea di Alain Brigand
Origine: Egitto
Durata: 135 minuti
Genere: film a episodi
Produzione: CIH SHORTS, CATHERINE DUSSART PRODUCTIONS (CDP), COMME DES CINÉMAS, GALATÉE FILMS, IMAMURA PRODUCTIONS, LA GÉNÉRALE DE PRODUCTION, LES FILMS 13, LES FILMS DE LA PLAINE, MISR INTERNATIONAL FILMS, MAKHMALBAF PRODUCTIONS, SEQUENCE 19 PRODUCTIONS, SIXTEEN FILMS LTD., STUDIO CANAL, ZETA FILM
Distribuzione: BIM
Note: – PRESENTATO FUORI CONCORSO ALLA 59MA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA (2002) COME EVENTO SPECIALE.

– NELL’EPISODIO “IRAN” TRA GLI INTERPRETI I BAMBINI DELLA FABBRICA DI MATTONI.